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Una ripartizione dei sistemi di pedaggio in Europa
Creato: 19/01/2026
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Aggiornato: 19/01/2026
Per molte flotte che operano in Europa, i pedaggi sono diventati silenziosamente uno dei costi più complessi e meno prevedibili. Quella che una volta era una questione relativamente semplice di tariffe autostradali si è evoluta in un mosaico di sistemi nazionali, tecnologie e modelli di tariffazione che ora riflettono le emissioni, il peso del veicolo, il numero di assi, la geografia e persino l'ora del giorno.
In vista del 2026, il pedaggio non è più solo un onere per le infrastrutture. È sempre più una leva politica, utilizzata dai governi per finanziare le strade, gestire la congestione e accelerare il passaggio a un trasporto a basse emissioni. Per gli operatori delle flotte, questo passaggio ha conseguenze finanziarie reali.
Questo articolo spiega come funziona il pedaggio in Europa, cosa pagano oggi le flotte e quali cambiamenti sono in arrivo.
Perché il pedaggio è importante
I margini nel trasporto su strada sono ridotti. I costi del carburante, della manodopera, delle assicurazioni e della conformità sono aumentati notevolmente negli ultimi anni. In questo contesto, i pedaggi stanno diventando sempre più importanti, soprattutto per gli operatori di lunga distanza e transfrontalieri.
In paesi come la Germania e l'Austria, il costo del pedaggio per chilometro può ora rivaleggiare con il costo del carburante su alcune tratte. In Europa centrale e orientale, i pedaggi rimangono più bassi, ma i rapidi aumenti e l'espansione della rete stanno colmando questo divario. Allo stesso tempo, l'introduzione della tariffazione basata sulle emissioni di CO₂ significa che due veicoli altrimenti identici possono trovarsi a pagare pedaggi molto diversi a seconda del loro profilo di emissioni.
Per le flotte che operano a livello internazionale, i pedaggi sono un elemento da tenere in considerazione per la pianificazione degli itinerari, l'acquisto dei veicoli e la determinazione dei prezzi.
Come funziona il pedaggio in Europa
Non esiste un unico sistema di pedaggio europeo. Al contrario, le flotte devono navigare in un mix di approcci nazionali che rientrano in tre categorie.
I pedaggi basati sulla distanza fanno pagare i veicoli per ogni chilometro percorso. Questi sono oggi il modello dominante per i veicoli pesanti e sono utilizzati in Paesi come Germania, Austria, Polonia, Ungheria e Belgio.
I bolli a tempo consentono ai veicoli di utilizzare la rete stradale per un periodo di tempo determinato, come un giorno, una settimana o un anno. Tradizionalmente si trattava di un pass esposto sul parabrezza, ma sempre più spesso sono digitali.
I sistemi ibridi combinano strade a pedaggio con alternative senza pedaggio. Francia, Italia e Spagna utilizzano modelli in cui i pedaggi sono applicati solo su percorsi specifici.
In tutti e tre i modelli, la revisione della Direttiva Eurovignette dell'UE sta spingendo i Paesi verso una tariffazione basata sulla distanza e legata alle emissioni. Questo riduce costantemente il ruolo dei bolli a tariffa fissa e aumenta i costi delle flotte ad alto chilometraggio.
Tecnologia di pedaggio
Dal punto di vista operativo, il pedaggio sta diventando sempre più digitale. La maggior parte dei sistemi basati sulla distanza si affida alla localizzazione GNSS o GPS tramite unità di bordo (OBU), supportate da colonnine stradali, caselli e telecamere.
Per le flotte, questo significa maggiore affidamento sulla tecnologia di bordo, requisiti di conformità più stringenti e minore tolleranza per gli errori amministrativi. I mancati pagamenti sulle strade a scorrimento libero (dove non ci sono caselli e non è necessario fermarsi) possono trasformarsi rapidamente in multe, soprattutto per i conducenti internazionali che non conoscono le regole locali.
I servizi di pedaggio interoperabili nell'ambito del Servizio europeo di telepedaggio (SET) stanno diventando sempre più importanti per gli operatori transfrontalieri. Invece di dotare i veicoli di più unità di bordo specifiche per ogni Paese, le flotte possono utilizzare un unico dispositivo approvato per pagare i pedaggi su diverse reti europee. Questo semplifica l'amministrazione, riduce i costi di installazione e manutenzione e riduce il rischio di non conformità quando i veicoli si spostano tra diversi regimi di pedaggio.

Ripartizione per paese
Paesi ad alto costo
La Germania gestisce uno dei sistemi di pedaggio più completi d'Europa. La LKW-Maut si applica a tutti i camion di peso superiore a 3,5 tonnellate sulle autostrade e sulle strade federali. Dal dicembre 2023, i pedaggi includono una tassa sul CO₂, che ha aumentato i costi per i veicoli diesel. I dettagli ufficiali sono pubblicati da Toll Collect.
Il GO-Maut austriaco è tra i più costosi per chilometro in Europa. Un autoarticolato Euro VI pagherà circa 0,50-0,53 euro al chilometro sulle autostrade nel 2025. Il sistema comprende le componenti relative a infrastrutture, rumore, inquinamento atmosferico e CO₂. I camion elettrici beneficiano di tariffe più basse. ASFINAG fornisce online le tabelle tariffarie complete.
Il Belgio applica un pedaggio chilometrico per gli autocarri nelle Fiandre, in Vallonia e a Bruxelles. Le tariffe variano in base alla regione, al peso e alla classe Euro, con aumenti annuali. Dal 2026, i veicoli a emissioni zero non saranno più completamente esenti, ma pagheranno comunque tariffe infrastrutturali ridotte. Le informazioni ufficiali sono disponibili su Viapass.
Mercati a pedaggio a medio costo
La Francia utilizza un modello di concessione autostradale. I pedaggi si applicano alle tratte gestite da società private e si pagano ai caselli o per via elettronica. Gli aumenti annuali sono modesti e regolamentati. L'[Association des Sociétés Françaises d'Autoroutes] pubblica maggiori informazioni.(https://www.autoroutes.fr/index.htm)
L'Italia segue un approccio simile basato sulle concessioni. I mezzi pesanti pagano [circa 0,10 euro al chilometro] (https://trans.info/en/europe-s-priciest-routes-444305) sulla rete Autostrade. Il governo sta lavorando per ottenere un pedaggio più dinamico entro il 2026, potenzialmente collegando le tariffe alla congestione e alle emissioni. Autostrade per l'Italia spiega i calcoli dei pedaggi
Il sistema HU-GO ungherese si applica agli autocarri di peso superiore a 3,5 tonnellate sulle autostrade e sulle strade principali. A seguito dell'elevata inflazione, le tariffe dei pedaggi hanno subito un forte aumento. Gli aggiornamenti ufficiali sono pubblicati su hu-go.hu.
Mercati a basso costo e in transizione
Il sistema e-TOLL polacco prevede la tariffazione al chilometro con tecnologia GNSS (satellitare). Le tariffe sono aumentate nel 2025 e aumenteranno ancora nel 2026, mentre la rete di pedaggi continua ad espandersi. La piattaforma ufficiale è etoll.gov.pl.
La Spagna è insolita in quanto molte delle principali autostrade sono diventate esenti da pedaggio dopo la scadenza delle concessioni. Rimangono alcune tratte a pedaggio e i costi per chilometro per i mezzi pesanti variano. La posizione del governo spagnolo è illustrata dal [Ministero dei Trasporti] (https://www.transportes.gob.es/movilidad-sostenible/actuaciones-prtr).
Attualmente la Romania applica un sistema di vignette per i camion, con un pass di sette giorni che costa circa 71 euro e un pass annuale di 1.425 euro per i veicoli più pesanti. La situazione cambierà nel luglio 2026, quando la Romania introdurrà un sistema di pedaggio basato sulla distanza, chiamato TollRo. Le tariffe iniziali dovrebbero essere basse, ma probabilmente aumenteranno nel tempo. Le tariffe attuali dei bolli sono disponibili online.

Cambiamenti per il 2026
Diversi sviluppi rendono il 2026 un anno cruciale per il pedaggio europeo.
Dal 1° luglio i Paesi Bassi introdurranno un pedaggio chilometrico per gli autocarri, in sostituzione dell'Eurovignetta. Si prevede che le tariffe medie saranno di circa 0,19 euro al chilometro, con sconti per i veicoli a basse emissioni. Le informazioni ufficiali sono disponibili su www.vrachtwagenheffing.nl.
Come accennato, la Romania passerà dai bolli alla tariffazione a distanza, allineandosi ai Paesi vicini.
In tutta Europa, la differenziazione basata sul CO₂ diventerà standard, con esenzioni ridotte e un'applicazione più rigorosa. I camion elettrici continueranno a beneficiarne, ma le esenzioni totali verranno gradualmente sostituite da tariffe ridotte piuttosto che da pedaggi zero.
Per le flotte, ciò significa una maggiore esposizione ai costi basati sul chilometraggio e maggiori incentivi a investire in veicoli più puliti e in migliori strumenti di pianificazione.
Come i pedaggi modellano il comportamento delle flotte
Gli operatori stanno valutando i percorsi per bilanciare i costi dei pedaggi con il consumo di carburante e i tempi di percorrenza. Gli investimenti in veicoli Euro VI e a emissioni zero sono sempre più giustificati non solo dal risparmio di carburante, ma anche dalla riduzione dei pedaggi. Inoltre, i supplementi sui pedaggi stanno diventando più espliciti nei contratti con i clienti e gli strumenti digitali per l'ottimizzazione dei percorsi svolgono un ruolo maggiore nelle operazioni quotidiane.
Le flotte hanno quindi bisogno di previsioni accurate, di dati aggiornati sui veicoli e di una chiara visibilità dell'esposizione ai pedaggi per tratta e per cliente. Le decisioni di acquisto dei veicoli dovrebbero tenere conto delle classi di pedaggio insieme all'efficienza del carburante. Gli operatori transfrontalieri devono dare priorità a soluzioni di pedaggio interoperabili e assicurarsi che i conducenti comprendano le regole di pagamento locali, in particolare sulle strade a scorrimento libero.
Soprattutto, i costi dei pedaggi devono riflettersi in modo trasparente nelle tariffe. Man mano che il pedaggio diventa sempre più orientato alle emissioni, le flotte che lo pianificano con anticipo si troveranno in una posizione migliore per proteggere i margini e rimanere competitive.
Per le flotte, la questione non è più se i pedaggi aumenteranno, ma quanto sono preparate a gestirli. Nei prossimi anni, non si tratterà solo di quanto un veicolo percorre, ma di quanto è pulito, dove e con quale sistema.
Poiché i pedaggi sono sempre più legati alle emissioni, al chilometraggio e al tipo di veicolo, capire cosa si paga e dove è più importante che mai. SNAP aiuta i gestori di flotte e gli operatori a gestire i pagamenti e a supportare i conducenti nell'accesso ad aree di sosta sicure e ben attrezzate. Iscrivetevi gratuitamente oggi stesso.